Alla musica italiana basta così

Alla musica italiana basta così

Non mi basta più
E non ti passa più
Ne voglio ancora, ancora
Non mi basta più

Baby K – Non mi basta più

Mentre a Baby K e Chiara Ferragninon gli basta più”, credo che alla musica italiana basti così. La commercializzazione della musica prosegue da troppo tempo e, probabilmente, si è andati anche oltre. Da anni ormai, l’estate prende i panni della stagione trash dell’anno. Tra programmi televisivi imbarazzanti e Hit Estive dalla dubbia qualità, la cultura italiana si riempie di tutta quella merda che tanto ci piace.

La musica in tutto questo gioca un ruolo di protagonista. In un mondo dove tutto è influenzato dal marketing e dalla ricerca del guadagno, essa si pone come uno delle vittime principali di un sistema che ha perso il “gusto di fare” a favore del “vantaggio di fare”.

L’Auto-Tune e la musica per tutti

Con la rivoluzione del digitale, una delle più grandi trasformazioni l’ha subita il sistema mediale – in particolare il settore del giornalismo. Grazie alle grandi risorse messe a disposizione da Internet, tra social e siti web, l’informazione è diventato “il mestiere di tutti”. Oggi infatti, chiunque, compresi noi, può creare informazione e sostituirsi a quello che è il ruolo del giornalista.

Lo stesso processo sta per attraversare anche la musica. Grazie all’aiuto di apparecchi elettronici che permettono la manipolazione del suono – il famoso Auto-Tune – chiunque oggi può cimentarsi nel ruolo del “cantante”, e la presenza di Chiara Ferragni in “Non mi basta più ” ne è l’esempio. Ci ritroviamo in questo modo, davanti un esteso panorama di cazzoni canzoni che, personalmente, mi suscitano solo un interrogativo.

Perché?

Così tra “Tik Toker” e Pseudo-Criminali, il mondo della musica si riempie di una molteplicità di contenuti di bassa qualità e che, molto spesso, mandano segnali tutt’altro che positivi a chi le ascolta.

Marketing, marketing ovunque

Product Placement; Dorado/Non mi basta più

Come già accennato nell’intro, la Musica, così come molti altri settori, si sta ridisegnando in nome del Marketing. La ricerca del guadagno è ormai alla base della decisione di scrivere una canzone. Non lo si fa più per raccontare una storia, dire la propria opinione o sfogare le proprie emozioni.

Oggi tutto è governato da logiche economiche basate su una semplice equazione Costi/Benefici che, nel caso della musica, pendono molto di più sul secondo fattore che sul primo.

Ecco quindi che nei prodotti musicali, già di genere commerciale di loro e quindi vendibili, vengono inserite altre forme di rientro economico. Tra rappresentazioni, stereotipate, di mascolinità e femminilità si inseriscono infatti, brand di prodotti del tutto estranei al mondo musicale in quelle che sono le più classiche rappresentazioni del Product Placement.

Se per Baby K e la Ferragni era Pantenne, per Mahmood è Lavazza e Nintendo nel nuovo video “Dorado” in collaborazione con Sfera Ebbasta. Sintomi di un mondo che inizia a puzzare e che si appresta ad attraversare una fase simile a quella che ha colpito il Calcio nei primi anni duemila, dove ormai tutto è rimesso alle logiche di marketing e si è persa quasi del tutto, la sfera emozionale.

In conclusione, non intendo dire che il marketing sia un male a prescindere. Il mio intento è però sottolineare il fatto che esso non può essere l’unico motore di spinta, specie se si tratta di arte.

L’emozione è da sempre alla base dei contenuti artistici ed eliminarla in nome del Dio Denaro è un errore da non sottovalutare.

Ci scusiamo per il disagio.

Matteo Riccardi

Matteo Riccardi

Mi presento, Sono Matteo Riccardi, Direttore del blog Nothing Of True. Quando ho creato questo mio piccolo mondo, avevo solo un pensiero in testa, far arrivare a più persone possibile quello che pensavo. Non perché tutto ciò che dico e penso sia giusto, anzi, sono più le volte in cui dico cazzate. Ho fatto questo blog perché mi serviva un modo per esprimere i miei pensieri, indipendentemente da come la pensino gli altri. Ora che ho creato questa famiglia però, spero che il mio blog possa diventare una fonte di ispirazione per chi ci segue e legge. Cerchiamo nel nostro piccolo di cambiare il modo di vedere le cose delle persone, non sappiamo se in positivo o in negativo, ma siamo abbastanza supponenti da poterci provare. Mi scuso per il disagio.

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