Chi stabilisce la normalità?

Chi stabilisce la normalità?

In psicologia ciò che è normale è ciò che è tipico. Uno sviluppo tipico di un bambino è sintomo di normalità, uno sviluppo atipico, stabilisce un qualcosa di anormale in quella determinata persona. Tralasciando il patologico, chi stabilisce la normalità?

Non basta, almeno per me pensare che qualcosa di tipico possa essere migliore di qualcosa di atipico. Grazie a persone con una sensibilità atipica, un cervello atipico, abbiamo le più belle e profonde opere d’arte presenti in questo mondo.

Quel ragazzo è strano

Tante volte sentiamo dire anche in modo giocoso, in ambiente scolastico; ma chi Leopardi quello sfigato? Leopardi oltre ad essere il mio autore preferito per ciò che scriveva,rappresenta perfettamente ciò che è atipico. Una persona tipica non avrebbe mai avuto la profondità per scrivere certe cose e di esempi ne abbiamo a centinaia.

Come nella nostra vita ci sarà capitato di additare o di essere additati strani da qualcuno, sentirci diversi e per questo chiuderci in noi stessi. Per questo la scrittura è una mano santa, poter mettere su un foglio la ”propria normalità”, una normalità diversa che ti spinge a sognare in modo diverso, a pensare in modo diverso e ad essere diverso.

Il concetto di pazzia

Nel tempo è ovviamente e fortunatamente cambiato questo concetto, prima un attacco di panico poteva essere visto come una forma demoniaca ora almeno in parte non è più così. Nella nostra mente tutti abbiamo qualcosa di tipico e qualcosa che non lo è. Molte volte quello che non lo è ci fa paura, vorremmo reagire come gli altri ad una determinata situazione, non piangere perché siamo uomini e come tali ci hanno insegnato che piangere è una forma di debolezza, ma benedetta sia tale debolezza.

Ciò che è atipico fa paura

Tutto ciò che non è normale fa paura alla nostra società avanzata e quanto mai retrograda. Tutt’ora si può pensare che essere omosessuali sia una forma di perversione quando le persone sono libere e devono esserlo di amarsi nel modo più libero. Il migrante ci fa paura perché chissà da quale posto viene, ruberà il nostro lavoro, i nostri soldi. Il migrante viene da un posto molto peggiore di quello in cui siamo cresciuti noi e se usciamo da un concetto di normalità pieno di preconcetti, la sua atipicità può essere fonte di insegnamento e arricchimento.

Per questo secondo me è fondamentale viaggiare, ma anche avere il coraggio di scavare dentro sé stessi, trovare ciò che è ”anormale” e non aver paura di mostrarlo alla persona di cui ci fidiamo. Restiamo umani sempre, questo ci distingue dal resto.

Ci scusiamo per il disagio.

Riccardo Meddi

Riccardo Meddi

2 pensieri su “Chi stabilisce la normalità?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *