Foresta Amazzonica: un patrimonio da salvaguardare.

Foresta Amazzonica: un patrimonio da salvaguardare.

Lo scorso anno si è parlato molto della foresta Amazzonica, il c.d polmone della Terra , a causa degli incendi che l’hanno devastata. Incendi e deforestazione minano però continuamente la vita della foresta, ed a pagarne le conseguenze siamo tutti noi.

Cosa s’intende per “polmone della Terra” ?

L’amazzonia è una regione del Sud-America, caratterizzata da una foresta pluviale, la foresta Amazzonica, che si estende per 6,7 milioni di kilometri quadrati. Dimensioni queste, che ci anticipano il suo ruolo e la sua importanza nell’eco-sistema terrestre.

La foresta pluviale, come si evince dal nome, è caratterizzata da un elevata piovosità; le temperature sono stabilmente alte per tutto l’anno e la vegetazione è rigogliosa, sempreverde e presenta un grande numero di specie.

Come afferma Eli Kintisch «Le foreste assorbono a livello globale 2,4 miliardi di tonnellate di carbonio ogni anno» e la foresta Amazzonica «contribuisce ad un quarto del totale», oltre a produrre da sola circa il 10% di ossigeno della Terra e regolare la temperatura locale. Proprio per questo viene definita come un importante polmone del nostro pianeta.

Incendi e deforestazione, un binomio pericoloso

La deforestazione è in costante aumento visto il profitto che genera. Vengono abbattuti annualmente numerosi ettari di foresta per destinarli ad usi agricoli, o per l’allevamento di bestiame.

Lo scorso anno, a seguito dei numerosi incendi che hanno coinvolto la foresta Amazzonica, sono andati in fumo circa 12 milioni di ettari di foresta. Greenpeace, ha denunciato in un articolo come circa il 75% dei focolai che hanno dato vita agli incendi, si sono sviluppati in aree deforestate.

Il rischio di incendi, soprattutto in regioni calde come quella dell’Amazzonia, aumenta se associato ad operazioni di deforestazione. Come evidenziato in un articolo dal wwf infatti :

Gli incendi appiccati per contrastare la ricrescita degli alberi si propagano in maniera incontrollata alle zone ancora ricoperte dalla foresta.”

Un binomio quindi, che minaccia seriamente l’ecosistema delle foreste e gli abitanti nativi della foresta pluviale.

L’influenza delle politiche ambientali del Brasile

Circa il 60% della Foresta Amazzonica si trova in Brasile. Per Bolsonaro, presidente del paese, la Foresta amazzonica non è però un patrimonio mondiale.

La deforestazione in Brasile da Gennaio 2020 è aumentata del 55% rispetto allo scorso anno.

Bolsonaro considera poi gli appelli dei diversi paesi volti a ridurre l’incessante deforestazione degli ultimi anni, come chiare ingerenze e minacce alla sovranità del Brasile.

Numerose sono le critiche mosse al governo Bolsonaro, che tende a sfruttare economicamente la foresta ed “ha tagliato i fondi all’IBAMA, l’Istituto brasiliano dell’Ambiente e delle risorse naturali rinnovabili, un’agenzia a tutela del territorio indigeno e contro la deforestazione selvaggia della foresta pluviale” (denuncia presente in un appello per la salvaguardia delle popolazioni indigene di Sebastião Salgado)

Gli ultimi sviluppi

Critiche e scetticismo non sono mancati neanche quando, il 5 maggio 2020, Bolzonaro ha inviato le forze armate nella foresta Amazzonica per combattere la deforestazione.

In questo modo ha privato di numerosi poteri le agenzie ambientali che si occupano di tutelare il territorio ed assicurare il rispetto delle leggi.

Nothing of true è attento alle tematiche ambientali ed ha a cuore la salvaguardia dell’ambiente. Un tema che riguarda tutti e che negli ultimi mesi, a causa della crisi sanitaria e sociale, è forse passato in secondo piano.

Seguiranno aggiornamenti sulla situazione,

Ci scusiamo per il disagio.

Simone Sciunzi

Simone Sciunzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *