Il Gaming, la cultura del videogioco

Il Gaming, la cultura del videogioco

Qualche giorno fa, sul mio profilo Instagram (mi raccomando seguitemi che ho bisogno di follower per diventare un influencer) ho deciso di aprire un breve sondaggio. La domanda era semplice: «Come vi rapportate al Gaming?»

Le risposte a questa domanda, sotto forma di box da “quiz” di Instagram, erano quattro, ovvero:

  1. Non so cosa sia
  2. So cos’è ma non mi interessa
  3. Mi ci sto approcciando solo ora
  4. Sono un veterano

Risposte semplici per una domanda semplice, come detto in precedenza. Eppure, di semplice, c’è ben poco intorno a questa questione. Il Gaming, oltre ad essere uno dei settori emergenti in Italia (indietro di 10 anni almeno rispetto gli USA) è anche un’occasione per discutere di temi di strettissima attualità.

Per farlo analizzeremo le risposte che ho ricevuto al mio sondaggio di inizio settimana e, in base a queste, tirerò le mie somme.

Premessa

Prima ancora di iniziare con l’analisi delle risposte c’è bisogno di trovare una reale definizione al Gaming.

Il Gaming è fondamentalmente la cultura del videogioco. Indica sia l’azione pratica dei videogiocatori (Gamer) che tutto il contesto lavorativo, competitivo e dilettante/amatoriale dei videogiochi.

Gaming, quindi non è solo l’atto particolare del giocare a dei videogiochi. Bensì, è tutto ciò che li circonda. L’industria, il mercato, le tendenze, le competizioni, e potrei andare avanti per ore. Proprio come ogni altro settore infatti, esso si dirama in microaree che collaborando formano un grande insieme.

Risultati dei sondaggi.

Andiamo ora a vedere i risultati dei sondaggi.

  • Non so cosa sia: Circa il 10% dei votanti sul mio profilo, ha affermato di non sapere che cosa è il Gaming. La maggioranza di questi aveva già sentito il termine ma non ne è mai stata attratta e per questo non si è informata. Il 70% di quelli che non conoscono il Gaming sono risultate essere donne.
  • So cos’è ma non mi interessa: Ben il 45% di voi ha affermato di non essere interessato al settore. Qui oltre il 50% ritiene il Gaming lontano dal suo stile di vita, il 35% afferma invece di non essersi mai appassionato ai videogiochi. In questo caso le percentuali di genere sono precise al 50%.
  • Mi ci sto approcciando solo ora: Un altro 10% di voi si sta approcciando solo ora a questo universo. Circa il 40% di questi lo sta facendo perché ritiene il Gaming uno dei settori emergenti, mentre un altro 25% lo ha fatto per via della quarantena ed un ulteriore 25% per una riscoperta passione per i videogame. Circa il 90% delle “nuove reclute” è di genere maschile.
  • Sono un veterano: Il 35% di voi afferma invece di essere un esperto navigato del settore del Gaming. La domanda però sorge spontanea: Lo siete davvero? Essere un veterano del Gaming preclude, per forza di cose, quanto meno una conoscenza della piattaforma Twitch, parte integrante dell’industria. Solo il 20% di chi ha votato però, dichiara di avere un abbonamento ad un canale, mentre un 35% da «un po’» ne fa un uso più o meno frequente. Il che vuol dire che il 45% dei presunti veterani non la conosce o non la usa quantomeno. In questo caso ben il 98% dei votanti sono uomini.

L’analisi dei risultati

Fare questo piccolo questionario, che ho trovato molto stimolante e con cui ho avuto un riscontro più che positivo, mi è servito per capire a grosse linee qual’è ad oggi il ruolo del Gaming in Italia. Ovviamente, da un semplice sondaggio di Instagram con poco più di cento votanti non posso tirare le somme per un’intera nazione. Basta però per farsi un’idea.

La prima cosa da dire è che, al contrario di quello che dicono i sondaggi – e quindi di quello che dite voi – in molti non hanno la minima idea di cosa sia il Gaming. O meglio, gli danno una definizione restrittiva che non gli si addice per intero. Questo settore infatti, non è costituito dal banale atto pratico del videogioco. È un settore molto più grande, in trasformazione ed espansione che, come detto prima, si articola in tanti piccole aree che compongono l’insieme. Quindi, non basta avere alle spalle 10 anni di Fifa e Pes per considerarsi veterani del Gaming.

Sì, era una risposta ingannevole ma per me molto esplicativa.

La seconda deduzione è che il mondo del Gaming è ancora troppo stereotipato. La massiccia presenza maschile e la sempre scarsa (anche se negli ultimi anni finalmente in aumento) presenza di femminile in questo settore è una delle cose che più mi infastidisce.

Questo disuguaglianza è data da due fattori.

Il primo è il pregiudizio del videogioco. Questo, che ho appena inventato, è dovuto al fatto che fin da piccoli veniamo “spinti” a vedere i videogiochi come un qualcosa di esclusivamente maschile, come se una femmina non ci si potesse appassionare. Il che porta molte bambine/ragazze/donne ad allontanarsi e provare un misto di pena e ribrezzo per chi gioca ad i videogiochi.

Il secondo fattore, che altro non è che la conseguenza del primo, è il modo con cui sono viste le ragazze nel mondo dei videogiochi. Una ragazza che gioca ai videogame e che è appassionata di Gaming in generale, è quasi sempre vista con un occhio diverso dalle altre. Questo perché, in Italia, sembrano esserci ancora delle divisioni di genere tra i settori. Si sta facendo tanto affinchè il calcio femminile guadagni la pari dignità di quello maschile; dovremmo fare altrettanto per la figura della donna nel Gaming e in tutte quelle categorie caratterizzate da stereotipi di genere. Verso le donne e verso gli uomini.

Per terzo spunto, nonché conclusione, voglio dire che il Gaming è un settore che nasce, secondo me, dalla cultura Nerd. Questa è per antonomasia, la cultura di quelle persone che preferiscono vivere una vita un pò ai margini della società. Di conseguenza, il successo che sta man mano acquisendo il Gaming mi rende felice e triste allo stesso tempo.

Felice perché è un settore a cui sono molto legato e che ho sempre amato che sta iniziando a guadagnare la giusta visibilità. Triste però perché mi fa male, essendo io stesso parte della cultura Nerd, vedere il “mio mondo” essere invaso quasi per moda da una molteplicità di persone che prima lo ripudiavano.

Quindi bello l’exploit che sta avendo il Gaming, ma sicuri che alcuni di noi lo vogliano davvero?

Ci scusiamo per il disagio.

Matteo Riccardi

Matteo Riccardi

Mi presento, Sono Matteo Riccardi, Direttore del blog Nothing Of True. Quando ho creato questo mio piccolo mondo, avevo solo un pensiero in testa, far arrivare a più persone possibile quello che pensavo. Non perché tutto ciò che dico e penso sia giusto, anzi, sono più le volte in cui dico cazzate. Ho fatto questo blog perché mi serviva un modo per esprimere i miei pensieri, indipendentemente da come la pensino gli altri. Ora che ho creato questa famiglia però, spero che il mio blog possa diventare una fonte di ispirazione per chi ci segue e legge. Cerchiamo nel nostro piccolo di cambiare il modo di vedere le cose delle persone, non sappiamo se in positivo o in negativo, ma siamo abbastanza supponenti da poterci provare. Mi scuso per il disagio.

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