Joker, dietro la maschera

Joker, dietro la maschera

“Il lato peggiore della malattia mentale è che la gente vorrebbe ti comportassi come se tu non l’avessi”

Presentato in anteprima il 31 agosto 2019 al festival di Venezia, ”Joker” è il film diretto da Todd Phillips che proveremo a trattare oggi.

Nei panni di Arthur Fleck, Joaquin Phoenix è senza dubbio uno dei Joker che più ci ha emozionato negli ultimi anni. Accompagnato sul set da Robert De Niro, nel film Murray Franklin, ci troviamo in una Gotham City dell’ ’81 preda di forte disuguaglianza sociale.

La storia

Il nostro Arthur vive in un appartamento dei bassifondi con la madre Penny (Frances Conroy) e si guadagna da vivere lavorando come pagliaccio. Nonostante la sua forte depressione e il suo disturbo che gli provoca risate improvvise e incontrollabili, specialmente in momenti di forte tensione, il suo sogno è quello di diventare un cabarettista.
Durante un lavoro, subisce un pestaggio da alcuni teppisti di strada, così il suo collega, Randall, gli regala un’arma per difendersi. Sarà proprio questa l’inizio delle sue ‘sventure’. La pistola infatti, cadrà durante un’esibizione per bambini ricoverati in ospedale causandogli il licenziamento.

Quella stessa notte, il Joker inizia a prendere il sopravvento su Arthur. Ancora truccato da pagliaccio, di ritorno verso casa, viene preso di mira e picchiato brutalmente da un gruppetto di ragazzi dell’alta società. Arthur, depresso e afflitto per i maltrattamenti, estrae la pistola e li uccide. Tra le classi sociali più disagiate si comincia a sviluppare vera e propria ammirazione nei confronti di questo ‘clown giustiziere‘. Così, Arthur inizia a trovare fiducia in se stesso. Tuttavia, questo senso di rivalsa è però presto frenato dall’amara scoperta di essere stato adottato e, poco dopo, dall’ambulanza che porta in ospedale la madre malata.

Il piatto d’argento servito ad Arthur è, l’invito come ospite al programma del suo idolo Franklin. Avendo già commesso svariati omicidi, tra cui quello della madre, il nostro protagonista vuole una volta per tutte mettersi a nudo. Si presenta in trasmissione con capelli verdi e un nuovo trucco da clown e chiedendo di essere presentato come “Joker”.

Curiosità

Joaquin Phoenix era interessato a interpretare un cattivo della DC Comics sin dal 2014 ma, riteneva che ciò che aveva in mente fosse troppo simile a quello che era stato prodotto fino ad allora.

Nel 2017 Phillips e Scott Silver, concludo la sceneggiatura del film. Nonostante i due si sono certamente ispirati ai Joker precedenti, hanno voluto creare una storia inedita sin dalla origini del protagonista. La Warner non accettò subito un’idea simile, contrari a questo tipo di approccio per un personaggio di cui si vendevano persino pigiami per bambini, dichiararono. «All’epoca, li maledicevo quotidianamente dentro di me. Ma, col senno di poi […] sono stati parecchio coraggiosi a lasciarmelo fare» ha affermato Phillips.

Per il protagonista, la Warner ha preferito non coinvolgere Jared Leto volendo trovare un volto nuovo, per un nuovo Joker. Si è pensato all’amato Leonardo Di Caprio per il rapporto con Martin Scorsese, produttore del film. La prima scelta di Phillips però è sempre stata Phoenix.

Phoenix si è dichiarato interessato al film perché gli sembrava ‘unico‘ e non lo avrebbe obbligato ad apparire in eventuali sequel. Cosa che lo ha portato a rifiutare parti con Hulk e Dottor Strange.

Per il ruolo, Phoenix ha perso 24 chili, cosa che non permetteva riprese aggiuntive oltre quelle principali. Infatti, Phillips ha riscritto buona parte della sceneggiatura, anche la sera prima delle riprese.

Un aspetto che sottolinea la particolarità e la unicità di questo film è il divieto. La visione è stata vietata ai minori di 17 anni negli USA a causa di «comportamenti inquietanti, violenza, linguaggio scurrile e contenuti sessuali» , ai minori di 14 in Italia, mentre in Cina il film non è stato distribuito perché considerato pericoloso per l’ordine pubblico.

Ci scusiamo per il disagio.

Alice Ceccarelli

Alice Ceccarelli

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