La bellezza collaterale

La bellezza collaterale

La bellezza collaterale è un modo più bello di dire, troviamo il bene nel male, il buono nel cattivo. Non posso negare di aver preso spunto per questo titolo ad effetto, dal meraviglioso film Collateral Beauty. In questo film, un fantascientifico Will Smith, una volta persa la figlia per una malattia infantile, riesce solo dopo 3 anni a trovare questa tanto fantomatica Bellezza Collaterale. Trovarla può essere sintomo di resilienza o di naturale forma di adattamento, in base alla situazione e alla nostra attitudine personale.

Abituarsi alla ricerca della bellezza collaterale, potrebbe salvare il nostro malandato mondo? E se sì, perché?

“Non tutto il male vien per nuocere”- livello mondiale

Quando pensiamo a livello mondiale possiamo pensare a due situazioni inevitabilmente sotto gli occhi di tutti. Dopo una grande depressione economica o una grande guerra, solitamente si assiste ad una situazione di boom economico, artistico, vitale. Basti pensare all’Italia degli anni ’60, un paese certamente diverso rispetto ad ora, sotto tutti i punti di vista. Utilizzo un termine che mai come ora uso solo perché (e ancora me lo domando il perché) è molto conclamato, l‘Italia poteva benissimo rappresentare il sogno americano dei decenni avvenire.

La seconda scomoda situazione sotto i nostri occhi è quella pandemica. Il Coronavirus ha portato via tante, troppe vite umane. Cercando però di dare un respiro più ampio a questa visione, nei primi tre mesi del 2020 abbiamo avuto una riduzione del 5%-7% delle emissioni di gas serra. Inoltre le nostre meravigliose città hanno ricominciato a respirare, dopo che l’uomo ha posato sul loro collo il ginocchio, per decenni e decenni. Basti vedere Piazza Navona a Roma,con un erbetta propria di un campo di calcio e di una città di un tempo passato.

“Non tutto il male vien per nuocere”- livello personale

La cosa più difficile è però trovare la bellezza collaterale quando siamo noi in prima persona a vivere un momento di difficoltà. Stranamente questo è uno di quei casi in cui non è difficile allargare le nostre vedute, ma chiudere gli occhi e guardarci dentro. Trovare qualcosa di terapeutico,che sia anche sano e che non diventi a sua volta malattia. Scrivere, cantare, ballare e altri mille modi per salvarci la vita. Quante persone abbiamo scoperto simili a noi in un momento di crisi? Le migliori amicizie nascono così. Quante volte invece ci siamo poggiati solo sulle nostre gambe anche se fragili e ci siamo scoperti tremendamente più forti di quanto noi stessi prevedessimo?

Abituarsi alla ricerca della bellezza collaterale, può salvare il tuo mondo e in un certo senso il mondo interoinfondo il mondo siamo noi che lo componiamo.

Ci scusiamo per il disagio.

Riccardo Meddi

Riccardo Meddi

2 pensieri su “La bellezza collaterale

  1. Questo film devo vederlo!!! Quello che scrivi è puntuale preciso appropriato come sempre ma… Quanto è difficile??! Tanto tanto… A livello mondiale non vedo grandi passi avanti è vero le emissioni sono diminuite ma quante mascherine ho visto ieri abbandonate nella pineta e oggi nella spiaggia? Tante troppe l’umanità non è cambiata per niente questa pandemia non ci ha insegnato niente, magari sono pessimista e mi sbaglio, lo spero… A livello personale bo… Ho appena saputo che è morto il papà di un compagno di classe di mio figlio… Ecco trovare il positivo in queste situazioni è quasi impossibile magari a distanza di tempo chissà. Ma magari oggi è solo la mia giornata no 😉 buona resilienza a tutti

    1. A livello mondiale è una speranza, non può che esser tale. È vero l’uomo pensa sempre prima a sé stesso ma un evento così deve pur averci insegnato qualcosa. A livello personale, sono estremamente dispiaciuto, ultimamente siamo tutti troppo vicini alla morte. Forza e coraggio, trova quello spazio dentro te.

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