La ciclicità del tempo

La ciclicità del tempo

Il tempo. Un concetto vasto, relativo. Un concetto caro alla società moderna, che ne è schiava. Un concetto importante per noi che viviamo in balia di un continuo cambiamento, una fase di transizione che si articola in novità e costume, mutamento e tradizione.

Noi siamo cresciuti con l’idea (profondamente cristiana) che il tempo fosse una linea dritta. Questa linea è composta dal passato, dal presente e dal futuro. Il passato non si può cambiare per definizione, il presente è un dono e come tale va trattato e il futuro è tutto da scrivere.

Cerchiamo di cambiare questa nostra visione del tempo in modo circolare, poiché tutto è un eterno ritorno.

Basti vedere la situazione di pandemia in cui ci troviamo oggi, in cui si sono trovati già i nostri parenti di antiche generazioni, o le guerre, o le crisi di siccità e povertà.

Il tempo nella storia

Già gli antichi Greci vedevano il tempo come un qualcosa di circolare e parlavano di uroboro ( rappresenta un serpente o un drago che si morde la coda, formando un cerchio senza inizio né fine). Questo sta inoltre a rappresentare il continuo distruggersi e ricostruirsi delle cose nel mondo.

La visione cristiana tende e non tener conto dell’eterno ritorno di cui parlava anche Nietzsche e sottovalutare l’aspetto ciclico del tempo.

Nella vita di tutti i giorni

Nella vita di tutti i giorni vedere il tempo in maniera circolare ci può aiutare anche a superare i momenti difficili. Ogni momento tornerà uguale a sé stesso, se stiamo soffrendo sicuramente ci sentiremo di nuovo felici e sfortunatamente viceversa. Siamo invece schiavi del tempo moderno, un tempo lineare, una corsa verso una fine che non conosciamo. In realtà come tutte le cose, la concezione di linearità è frutto della nostra abitudine.

Come tutte le cose però possiamo cambiarne la visione, approdare in un mondo in cui inizio e fine non sono più necessari, in cui i contorni ben definiti di un attimo si dissolvono e si legano alle più vive sensazioni che quell’attimo riporta.

Riccardo Meddi

Riccardo Meddi

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