Libertà, situazione relativa all’assenza di costrizioni o limitazioni.

Libertà, situazione relativa all’assenza di costrizioni o limitazioni.

Per il tema che proveremo a trattare oggi, avevo quasi lasciato perdere. Riflettendoci, mi sono detta: “nel 2020 è un discorso appurato dai, non è possibile che c’è gente che ancora ha da ridire in merito”. E invece, mi sbagliavo. O meglio, la mia speranza è che si trattasse di una percentuale molto bassa ma tutto sommato, la realtà sembra essere l’opposto.

Volendo finirla con questo mistero, mi riferisco alla questione dell’aborto. Tema che, premetto, essendo molto delicato avrebbe bisogno di infiniti approfondimenti e argomentazioni, la cui sede adatta, per ora, non è questa.

Tornando un momento al perché ho infine deciso di provare a parlarne, è inevitabile far riferimento alle parole di Matteo Salvini. Le tristissime, parole di Matteo Salvini. Espressioni come: “qualcuno ha preso il pronto soccorso per un bancomat sanitario per farsi gli affari suoi senza pagare una lira” oppure “non puoi arrivare a prendere il pronto soccorso come soluzione a uno stile di vita evidentemente incivile per il 2020“.

E da queste parole ho ricordato l’ancora più triste Family Day di Verona del 2019, in cui sono stati dati dei gadget raccapriccianti, come portachiavi rappresentanti un feto. Estremamente di cattivo gusto e con l’obbiettivo di incutere timore quasi. Senza contare che definirono l’aborto come “un omicidio che attira la punizione divina“. Il medioevo, acclamato, purtroppo, da migliaia di persone.

Sembra assurdo dover ancora sottolineare che l’aborto è una libertà della donna, senza dimenticare che è un diritto, sancito dalla legge. Tralasciando per un secondo le opinioni personali, è inaccettabile che intere manifestazioni di persone si permettano di condannare l’aborto, definendolo oltretutto, un omicidio, in una maniera così generica e universale.

Come per molte questioni della vita, anche quello della gravidanza indesiderata è da contestualizzare. A partire da casi limite, come quello di uno stupro, fino a casi in cui “semplicemente” un figlio non lo si vuole. Perché sì, nel 2020 essere donna, non significa per forza, avere o soddisfare il proprio desiderio di maternità. E se una persona un figlio non lo vuole, perché dovrebbe metterlo al mondo?

Doveroso è ricordare, inoltre, che scegliere di interrompere una gravidanza non è una scelta facile ma talvolta è, forse, necessaria. Necessaria proprio perché a un eventuale figlio non dovrebbe mancare nulla e, tirando le somme, una gravidanza indesiderata inizia proprio con una grande mancanza. Quella della volontà, di intraprendere un determinato percorso, di mettere al mondo e soprattutto di crescere una nuova vita.

Attenzione, il discorso non segue una legge matematica. Come è stato detto in partenza, quello dell’aborto è un tema complesso e che dipende da molteplici fattori. Gravidanza indesiderata non significa per forza aborto. E in caso di parto non significa per forza vita infelice.

Ciò che conta è la libertà di poter scegliere. Anche se le nostre scelte sono, apparentemente, contro gli standard della società. Non smettiamo di essere liberi. Mai.

Ci scusiamo per il disagio.

Alice Ceccarelli

Alice Ceccarelli

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