Shinrin-yoku, il potere degli alberi

Shinrin-yoku, il potere degli alberi

Shinrin-yoku è una pratica che consiste nell’immersione nella natura per trarne benessere.
Shinrin” in giapponese significa foresta, “yoku” significa bagno. Dunque Shinrin-yoku significa letteralmente “bagno nella foresta“.

Gli inizi

Il termine venne creato nel 1982 dall’allora ministro giapponese dell’Agricoltura, delle foreste e della pesca, Tomohide Akiyama; il suo intento era quello di avvicinare la popolazione del Giappone al verde, per migliorare la salute dei cittadini e salvaguardare le foreste.

In una cultura in cui la disciplina è un elemento fondamentale e dove avviene il fenomeno del karōshi, ovvero la morte per troppo lavoro (dipendenti INPS, occhio!), un’immersione nei boschi è un toccasana per le vite stressate dei giapponesi.

Inizialmente ero scettico. Per quanto amassi la natura, ignoravo gli effetti positivi che ha sulla nostra salute. Ovviamente ne tastavo i benefici inconsciamente: chi non si sente meglio dopo una passeggiata nel bosco?

Finché non vi cade un albero in testa; quella è sfortuna, non è shinrin-yoku.

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Dottor Qing Li, fondatore e presidente della Società Giapponese per la Medicina Forestale

Il libro di Qing Li

Poi l’illuminazione. “Shinrin-yoku, immergersi nei boschi” scritto dal dottor Qing Li, uno dei massimi esperti della medicina forestale. In questo libro ho trovato tutte le informazioni sullo Shinrin-yoku; dove, come e quando praticarlo; tutti i benefici che la foresta porta al nostro organismo.
Insomma, questo libro è il manuale del bagno nella foresta!

Il Potere degli alberi

Quando camminiamo nella foresta ci rilassiamo. Questo è shinrin-yoku.
Rilassarsi, liberarsi dello stress. Tutto questo serve a far scendere la pressione, a far rallentare il battito cardiaco e il ritmo della digestione aumenta. Il nostro sistema nervoso è diviso in due parti:
il sistema simpatico gestisce le reazioni di “lotta o fuga”; quello parasimpatico gestisce il “riposo e recupero”.
Lo stress interferisce sull’equilibrio tra i due, rafforzando il sistema simpatico, tenendoci costantemente allerta e, di conseguenza, meno riposati.

Ma solo nel 2005, lo shinrin-yoku ha trovato fondamenta scientifiche. Recatosi nella città di Iiyama, nella prefettura di Nagano, il dottor Qing Li ha condotto alcuni studi su dodici uomini di mezz’età, manager provenienti da Tokyo.

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La foresta di Yakushima, situata sull’omonima isola

I dati raccolti hanno dimostrato che lo shinrin-yoku può rafforzare le difese immunitarie; aumentare l’energia; alleviare ansia, depressione e rabbia; ridurre lo stress e facilitare il rilassamento.

Sulla base di questi studi, Iiyama è diventata nel 2006 la prima località del Giappone a ricevere una certificazione per la terapia forestale. Non a caso le sue foreste sono tra le più belle e incontaminate del paese.

Come?

Gli alberi rilasciano nell’aria particolare sostanze dette fitoncidi, ovvero gli oli naturali che fanno parte del sistema di difesa degli alberi; queste sostanze servono a proteggere gli alberi da batteri, insetti e funghi. Inoltre, i fitoncidi sono il modo in cui gli alberi parlano tra loro (Legolas dixit).

Grazie ai fitoncidi, dunque, noi traiamo benessere dalle foreste.

Tutto ciò per noi è possibile grazie ai nostri cinque sensi, in questo caso grazie all’olfatto. Ma anche gli altri quattro sono stimolati quando camminiamo nei boschi: il tocco di una corteccia di un albero, una vista mozzafiato su uno stupendo panorama, i sapori, la musica del vento che muove le fronde o il canto degli uccellini.

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Jōmon, albero Sugi nella foresta di Yakushima.
Alcuni studi ritengono che abbia tra i duemila e cinquemila anni

Sceglierò di stare bene

Quando la quarantena sarà finita, quando sarà possibile uscire con meno limitazioni, provate a scegliere una passeggiata in un bosco anziché chiudersi in un centro commerciale, a respirare il cemento. Perché la natura fa parte del nostro essere.

Da millenni ci guida nel nostro percorso su questa bella Terra, ha ispirato miti, racconti. Ha sviluppato la nostra fantasia e la nostra forza. Non c’è da stupirsi se effettivamente ci fa stare bene.

Magari la consapevolezza del potere delle foreste servisse a diminuire il disboscamento globale, in nome del dio denaro.

In conclusione, consiglio la lettura del libro del dottor Qing Li sulla pratica del shinrin-yoku.
I detrattori penseranno “parli del potere benefico degli alberi. La carta del tuo libro è stato fatta abbattendo alberi”. Niente di più vero.

Ma non pensate che sia meglio un albero abbattuto per un libro del genere, piuttosto che uno abbattuto per un libro della De Lellis?
Ai posteri l’ardua sentenza.

Ci scusiamo per il disagio.


Luigi Franco

Luigi Franco

Chiamatemi Luigi. Mio nonno si chiamava così, il mio nome è in suo onore. Tutti intanto mi chiamano Gigi. Forse mio nonno non era così amato. Scherzo, mio nonno era un grande, quando non andava a caccia. Gigi. Così sono chiamato dagli amici. Ogni tanto qualche simpaticone ci prova con "Gigi? e la cremeria?". Li odio. Luigi mi è sempre sembrato pomposo comunque; giusto mia madre mi chiama così. La situazione non migliora quando mi chiamano per cognome: Franco. Assume subito un aspetto professionale; a lavoro io sono "Franco!". Si può dire che io abbia tre nomi: Luigi, Gigi e Franco. Scegliete voi come chiamarmi.

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